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Che cos'è una visita pastorale
La visita pastorale del vescovo alla diocesi risale ai tempi apostolici. I primi visitatori furono Tito e Timoteo, inviati da Paolo a visitare le Chiese da lui fondate a Creta ed Efeso (1 Tim 1,3.4.18; 2 Tim 2,23; 3,1-12; Tt 1,5-9; 2,1-3...). La visita pastorale è praticata dai Padri della Chiesa, Ambrogio di Milano, Ilario di Poitiers, Agostino d'Ippona, Gregorio Magno, Atanasio, Basilio, Gregorio Nazianzeno, Giovanni Crisostomo, e viene codificata dai concili.
La visita del vescovo alla diocesi è stata regolata dal Concilio di Trento, che ne indica le finalità e le modalità di svolgimento. Anche oggi la visita pastorale rappresenta uno degli impegni più importanti e più significativi del vescovo diocesano. Il vescovo visita personalmente parte della sua diocesi, ogni anno, ma vive anche una occasione particolare, appunto la Visita Pastorale, per farlo in maniera ordinata e continua, sostando per più tempo in ogni comunità.
Legata a tale visita, per antichissima tradizione, i vescovi, vivono la visita "ad limina Apostolorum" (alle soglie degli apostoli). In tale occasione essi presentano al papa la relazione circa lo stato della loro diocesi.
In tali visite si realizzano i vincoli della comunione gerarchica tra il vescovo e la propria Chiesa locale, i vescovi e il papa, e si evidenziano la cattolicità della Chiesa e l'unione del collegio dei vescovi.
Conoscere, Incoraggiare, Confermare
La visita pastorale nella diocesi di Nola sarà l'opportunità per fermarsi insieme, pastore e gregge, e vivere in comunione la realtà dell'essere l'unico popolo di Dio.
Fermarsi per:
- CONOSCERE
- INCORAGGIARE
- CONFERMARE
Conoscere le realtà nella loro quotidianità, per condividere i pesi di un cammino non sempre agevole, ma anche per mettere in luce la diffusa ricchezza presente fra gli uomini e le donne del nostro territorio.
Incoraggiare verso il Bene, Cristo nostra forza e nostra luce, e verso il bene comune, per individuare tutti “i semi di speranza “ e rendere esplicita la scelta dei poveri, del servizio e di una comunità che condivide e mette insieme le forze per costruire il futuro.
Confermare nella fede, per leggere con gli occhi del credente la realtà che ci circonda, riconoscervi la presenza dello Spirito e avvertire che è Dio a condurre la storia.
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