Storia - Età moderna e contemporanea

 
 IV Parte

La sede vescovile dal complesso basilicale di Cimitile, dove probabilmente l'aveva fissata S. Paolino, fu trasferita al centro della città di Nola negli ultimi decenni del secolo XIV, sotto il vescovo Francesco Scaccano (1370-1400).
L'età moderna, iniziata con la formazione degli Stati nazionali, segnava la fine del Medioevo e della Respublica Christiana, mentre la rinascita dello spirito umanistico apriva la strada alla presa di coscienza religiosa e del libero esame proclamato da Martin Lutero: è la fine dell'unità politica e religiosa dell'Europa.

La Riforma protestante e la Controriforma cattolica suscitarono un ampio dibattito nella Chiesa, dibattito a cui partaciparono attivamente anche i vescovi di Nola. Il vescovo Antonio Scarampo (1549-1568) partecipò da protagonista al Concilio di Trento. Ed appena ritornato a Nola, istituì il primo Seminario per la formazione dei futuri sacerdoti; accolse a Nola i Gesuiti, che nella “reggia” degli Orsini aprirono un Istituto per l'istruzione dei giovani: ad essi il vescovo di Nola affidò l'attività didattica del suo Seminario.
Sotto il vescovo Francesco Maria Carafa (1704-1737) fu celebrato a Nola il primo processo sul culto “ab immemorabili” di Giovanni Duns Scoto, difensore dell'Immacolata Concezione di Maria Madre di Dio. Ma il secolo dei Lumi vide al sommo splendore la città di Nola con il vescovo Troiano Caracciolo del Sole (1738-1764).

Costui, sostenuto dall'opera indefessa del padre somasco Gianstefano Remondini, nonostante l'opposizione accanita dei “potenti” della Città, riuscì a costruire il Nuovo Seminario (1754), monumentale, su progetto dell'architetto Luca Vecchione, con l'istituzione di una Scuola divenuta famosa in tutto il Regno delle Due Sicilie e di un Museo con Lapidarium e Cippus Abellanus. Ma il Vescovo illuminato volle soprattutto, per la formazione culturale e teologica dei suoi chierici, la grande Biblioteca, cui donò la vasta libreria personale e che egli arricchì di nuovi acquisti. Del nuovo Seminario fu ospite anche il grande Dottore della Chiesa S. Alfonso Maria dei Liguori, che dettò gli esercizi spirituali ai giovani seminaristi.
Nella seconda metà del secolo XIX illustrarono la Chiesa di Nola ed il suo Seminario i Vescovi Gennaro Pasca (1828-1855), fondatore dell'Accademia teologica presso il Seminario, e Giuseppe Formisano (1855-1890), che favorì notevolmente lo sviluppo del culto alla Vergine e del tempio di Pompei, che all'epoca apparteneva alla Diocesi di Nola.

Attiva e convinta fu la partecipazione dei Professori e degli alunni del Seminario di Nola ai moti rivoluzionari del 1820/21, che prepararono il Risorgimento e l'unità dell'Italia.
Nel 1861 l'antica Cattedrale di Nola, costruita nel secolo XVI, fu distrutta da un incendio di origine dolosa. Ancora nel secolo XIX si distinse per cultura e dottrina teologica il Card. Bartolomeo D'Avanzo, che si batté con forza per la definizione del dogma dell'Immacolata Concezione di Maria e che partecipò da protagonista al Concilio Vaticano I.
Hanno illustrato la nostra Chiesa nel secolo XX appena concluso i Vescovi:
Agnello Renzullo (1890-1919), trasferito a Nola da Isernia e Venafro alla morte del vescovo Formisano. Egli completò la ricostruzione della Cattedrale ed ottenne dal papa Pio X, nel 1909, la restituzione del corpo di S.Paolino, a cui fu dedicata una Cappella nella ricostuita Cattedrale. Alla sua morte fu eretto al vescovo Renzullo un monumento funebre nella stessa Cattedrale.

Egisto Domenico Melchiori (1924-1934), che partecipò da protagonista al Congresso Catechistico Regionale, che si svolse a Napoli nel 1928 e segnò una tappa importante nel rinnovamento della vita cristiana dei fedeli. Nel 1931 celebrò il XV centenario della morte di S.Paolino, che si concluse con un Congresso Eucaristico Diocesano. Fondò “La Campana”, organo mensile di informazione diocesana. Ma opera di gran lunga più meritevole di Mons. Melchiori fu soprattutto la celebrazione, nel 1934, del Sinodo Diocesano, che non si era tenuto dal 1696, allorquando fu indetto dal Vescovo Fr. Daniele Soppa (1695-1703). Dopo dieci anni di fecondo apostolato a Nola, Mons. Melchiori, nel 1934, fu trasferito alla diocesi di Tortona, dove morì dopo altri 25 anni di episcopato, ricco di meriti.
Michele Raffaele Camerlengo (1935-1951), Superiore Generale dei Frati Minori di Benevento, venne Vescovo a Nola il 15 settembre 1935. Nel settembre del 1939 celebrò il I Congresso Catechistico Diocesano per ravvivare la fede e l'istruzione religiosa del popolo. Nel 1944 celebrò il Sinodo Diocesano, il secondo del Novecento, a dieci anni dal precedente di Mons. Melchiori. Morì a Nola il 10 settembre 1951 e fu sepolto nella Cattedrale, accanto a Mons. Renzullo.

Dopo un breve periodo governato come Amministratore Apostolico da Mons. Guido Matteo Sperandeo, il 15 febbraio 1952 venne eletto a reggere la diocesi di Nola, Adolfo Binni (1952-1970). Vicario Generale della diocesi di Teramo, fu consacrato vescovo il 19 marzo del 1952 e prese possesso il 15 giugno dello stesso anno. Nel 1954 celebrò il Centenario della nascita di S. Paolino con un secondo Congresso Eucaristico Diocesano; il Congresso Mariano a Madonna dell'Arco ed il Bicentenario della costruzione del Seminario (1754); un secondo Congresso Catechistico Diocesano a S. Giuseppe Vesuviano. Promosse il culto dell'Eucaristia e la Peregrinatio Mariae. Per ben tre volte compì la visita pastorale per tutte le parrocchie della Diocesi.

Essendo Mons. Binni impedito da una grave infermità, nel 1970 fu nominato Amministratore Apostolico Mons. Guerino Grimaldi (1971-1982), il quale il 19 marzo 1971 venne eletto vescovo di Nola. Uomo di grande cultura, promosse il Centro di studi paoliniani e la rifondazione della Biblioteca del Seminario, in quanto patrimonio librario da arricchire ed aggiornare e centro di cultura umanistico-filosofica e patristico-teologica. Riordinò inoltre l'Archivio Storico Diocesano. Nel 1982 venne trasferito a Salerno, dove morì nel 1992, dopo altri dieci anni di episcopato in quella Città.
Giuseppe Costanzo (1982-1989). Vescovo ausiliare di Acireale, fu Assistente Generale di Azione Cattolica. Eletto Vescovo di Nola, promosse un'accurata Visita Pastorale delle parrocchie e poco dopo pose mano alla riforma della Curia vescovile: affiancò al Vicario Generale tre altri Vicari episcopali col compito di coadiuvarlo. Fu trasferito a Siracusa il 7-12-1989, ma rimase ancora per qualche tempo Amministratore Apostolico di Nola. Fu poi il Vescovo di Avellino Gerardo Pierro ad assumere la carica di Amministratore Apostolico di Nola fino al 28 gennaio 1990.

Umberto Tramma (1990-1999). Studioso esperto del Diritto Canonico, appena giunto nella Diocesi di Nola promosse un'accurata Visita Pastorale delle comunità parrocchiali con criteri nuovi, che dovevano essere più efficaci. In seguito alla Visita Pastorale, Mons. Tramma indisse un nuovo Sinodo Diocesano. Ne aveva avviato con cura la preparazione allorquando veniva trasferito a Roma come Segretario del Pontificio Consiglio per l'interpretazione dei testi legislativi. Morto a Roma, destinò i suoi libri alla nostra Biblioteca ed una somma notevole al nostro Seminario, due realtà pastorali che gli erano state sempre a cuore. I suoi resti mortali vennero portati a Nola e furono sepolti nella Cattedrale.
Beniamino Depalma. Trasferito dall'Archidiocesi di Amalfi a Nola, il nuovo Vescovo sta svolgendo una vasta opera di evangelizzazione del nostro popolo.

(a cura di Giovanni Santaniello)