Nell’ambito del cartellone di eventi "Natale in città: tradizione ed emozioni", il Comune di Castello di Cisterna e la Città Metropolitana di Napoli, in collaborazione con l’associazione Pro Loco Castrum aps, hanno presentato, lo scorso 29 dicembre, una mostra dedicata alla riscoperta dell’identità e dell'artigianato locale.
Si è trattato del terzo appuntamento dell'iniziativa inaugurata domenica 21 dicembre 2025 con artisti di strada presso la Piazzetta San Nicola, per poi proseguire con il prestigioso concerto del 26 dicembre giunto alla XXIII edizione.
Una mostra su pietrarsa e sull'arte del presepe
Il laboratorio del maestro Luigi Minichino, in via Cosimo Miccoli, ha aperto le sue porte per ospitare una mostra dedicata alle attività tradizionali e alle celebri opere in "pietrarsa", arricchita da un’esposizione fotografica del presepe storico. L'iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione del patrimonio immateriale e delle eccellenze artigiane dell’hinterland napoletano.
Nel convegno inaugurale della mostra il maestro Minichino ha illustrato l’antica arte della lavorazione della pietrarsa, mostrando i manufatti più iconici realizzati; il geologo Giosafatte Nocerino si è concentrato sulle origini geologiche della pietra. A seguire lo storico Gennaro Romano ha offerto una sintesi della storia del territorio a partire dalle tradizioni locali che hanno dato un’impronta sociale ed economica, mentre Giuseppe Di Maio ha guidato i visitatori attraverso la mostra delle foto dei presepi realizzati negli anni, con i tradizionali pastori del settecento. In modo particolare Di Maio ha raccontato le tecniche di costruzione che affondano le radici nei momenti più emozionanti di preparazione al Natale. Infine, ha concluso i lavori il professore presso l’Università di Salerno, già sindaco di Acerra, Michelangelo Riemma che ha riannodato le fila degli interventi nel contesto più ampio del territorio napoletano, ricco di tradizioni e storia, temi legati alla cultura contadina e al Natale.
Un percorso per riscoprire l'artigianato locale
Il pomeriggio di cultura, coordinato dal vice presidente della Pro Loco di Castello di Cisterna, Ferdinando Calabrese, è stato aperto dal maestro Minichino: «La pietrarsa ha fatto la storia della nostra comunità, i maestri scalpellini erano molto richiesti. Scegliere un manufatto in pietrarsa, come quelli che abbiamo qui in mostra, realizzati per la proloco, è un atto identitario», ha dichiarato Minichino.
«Sin dai primi anni di vita della Pro Loco abbiamo scommesso sull’importanza di fare ricerca sulle antiche tradizioni - ha sottolienato nel suo intervento Nocerino -, e sulle peculiarità di questa pietra tipica del territorio, di cui a Castello di Cisterna sorgevano diverse cave» mentre «per poter ricostruire la storia di una comunità è fondamentale partire dalle risorse del territorio, che ne plasmano le forme, ma anche le abitudini», ha evidenziato Romano.
In mostra ci sono anche le immagini del presepe realizzato negli anni per l’Abbazia di San Nicola da Di Maio che spiegato come «il presepe napoletano sia un patrimonio di inestimabile valore ed è importante osservare come ciascuno lo declini artigianalmente, cercando di rispettare la tradizione. La Pro Loco da anni ha in atto un progetto di studio anche di questo». La sintesi è stata affidata a Riemma: «Il nostro è un territorio particolarmente ricco di tradizioni uniche, che vanno riconosciute e tutelate. Il primo passo è sicuramente rendere la comunità consapevole di ciò che possiede, e ritagliare un momento come questo, durante le feste, assume un valore ancora più importante».
