La celebrazione di sant'Antonio abate tra fede e tradizione

Sono tante le comunità della diocesi di Nola che si ritroveranno nei prossimi giorni a festeggiare il Santo protettore del fuoco e degli animali, la cui ricorrenza cade domani 17 gennaio

Domani, sabato 17 gennaio, la Chiesa celebra sant'Antonio abate, uno dei più illustri eremiti della storia del cristianesimo. Tante sono le comunità della diocesi di Nola che si ritrovano in festa tra fede e tradizioni popolari.

Le comunità in festa per celebrare il Santo eremita della Chiesa

Molto sentita è la festa presso la comunità interparrocchiale San Pietro e Immacolata di Cicciano guidata da don Mariano Amato che nel suo messaggio ai fedeli ha sottolineato quanto la vita di Sant'Antonio insegni che «il battesimo non è solo un rito iniziale ma un impegno continuo a vivere la fede come un cammino di continua conversione e rinnovamento spirituale». Domani presso la chiesa intitolata a Sant'Antonio sono previste due Sante Messe al mattino (8:30 e 11:00) e una la sera alle 19:00, mentre domenica e lunedì ci sarà la processione con l'immagine del santo. Oltre al programma civile, la comunità vivrà domani sera "La notte dei falò e della tamorra", una serata molto attesa.

Sempre domani sera, presso il Giardino della pace del Santuario Madonna della Speranza in Marigliano, dopo la Santa Messa delle 19:00, ci sarà la benedizione degli animali e del fuoco con un momento di convivialità a seguire. Falò e tamorra anche presso la parrocchia Santa Maria di Costantinopoli di Somma Vesuviana con la sfilata folkloristica dopo la Santa Messa di domani alle 17:30. La processione in onore di Sant'Antonio è in programma anche presso la parrocchia Santa Maria delle Vergini in Scafati domani alle 18:30. Invece, sempre nel giorno in cui si celebra il santo eremita, presso la comunità interparrocchiale San Pietro aposolo-San Michele arcangelo-San Giorgio in Somma Vesuviana ci sarà nel pomeriggio la processione del busto di sant'Antonio alle 16:30 e dopo la Santa Messa con la benedizione del pane alle 18:00 verrà rappresentata una scena della vita del santo presso la chiesa Collegiata. Si continua con la comunità Santa Maria delle Grazie di Quindici con il corteo sacro, benedizione delle "Focare" e Santa Messa in parrocchia domani alle 16:30. La giornata si aprirà alle 5:00 con la distribuzione dei "Murzietti" di sant'Antonio.

Infine, il prossimo 8 febbraio, a Terzigno presso la parrocchia Sant'Antonio da Padova è in programma "Fuoco santo in onore di Sant'Antonio abate for Africa" con la bendizione l'accensione del fuoco. «Ogni anno come comunità parrocchiale viviamo un momento di aggregazione e condivisione al ritmo delle nostre tradizioni. Il ricavato della serata dei festeggiamenti sarà devoluto per la realizzazione di un pozzo in Togo», ha dichiarato il parroco, don Gianluca Di Luggo.

Sant'Antonio abate: tra devozione e tradizione

Il giovane Antonio, a soli 20 anni, lasciò tutto per condurre una vita solitaria dedicandosi all'ascesi,alla preghiera e alla contemplazione. Sant'Antonio nasce in Egitto, a Coma, una località sulla riva sinistra del Nilo, intorno all'anno 250 d.C. e muore all'età di 105 anni. Sulla sua figura e sulla sua vita, sono nate diverse tradizioni e devozioni: in particolare, sant'Antonio è considerato il protettore degli animali e il patrono del fuoco.

I discepoli di sant'Antonio abate tramandarono alla Chiesa la sua sapienza, raccolta in 120 detti e in 20 lettere. Nella Lettera 8, sant’Antonio scrisse ai suoi: «Chiedete con cuore sincero quel grande Spirito di fuoco che io stesso ho ricevuto, ed esso vi sarà dato».






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