Saranno circa duecento giovani a muoversi dalle tre Zone pastorali della diocesi di Nola, il prossimo venerdì 16 gennaio, verso la parrocchia Santissima Immacolata in Piazzolla di Nola, per un incontro organizzato dal Settore giovani dell’Azione cattolica di Nola e rivolto a quanti hanno un’età compresa tra i 18 e i 30 anni.
«Da alcuni anni la Serata giovani si svolge nel mese di gennaio, nel tempo della ripresa dopo la pausa natalizia, diventando il primo incontro dell’anno per il Settore giovani di Ac. Per questo è un appuntamento gioioso: crea uno spazio di incontro, ascolto e confronto e offre ai giovani l’occasione di rivedersi e di ripartire insieme, lasciandosi provocare da temi e testimonianze vicine alla loro vita», ha dichiarato la vice del Settore giovani dell'Ac di Nola, Clelia Rocchino.
Un incontro ispirato al cardinale Carlo Maria Martini
L'appuntamento diocesano con i giovani di Ac è da anni un momento fisso e atteso dopo le vacanze natalizie. Un momento di fraternità ma anche di riflessione che quest'anno ha come focus la vocazione intesa come relazione e conoscenza più profonda di se stessi. «Il tema nasce dall’ascolto delle domande, delle paure e delle fatiche dei giovani incontrati in questi anni. Sempre più spesso dinanzi ad una scelta sembra normale cercare da subito una via d’uscita, e sembra più semplice tenere il freno a mano tirato per la paura di non essere abbastanza, di non avere tempo sufficiente, o di non riuscire a fare spazio per gli altri, davvero, nella propria quotidianità. Il titolo “Senza indugio: conoscersi, decidersi, giocarsi” riprende tre verbi del cardinale Carlo Maria Martini, che descrivono un percorso dinamico e circolare di discernimento: conoscersi per riconoscere i propri talenti, decidersi per assumere scelte concrete, giocarsi per donarsi nella realtà e ancora conoscersi mettendosi in gioco. E senza indugio perché la responsabilità non é qualcosa da vivere a metà o da rimandare, ma una scelta da assumere pienamente, senza riserve, con il dovuto discernimento, si, ma senza calcoli; donando se stessi e il proprio tempo in modo libero, consapevole e fecondo», ha spiegato Rocchino.
Una serata di riflessione con don Leonardo Falco
L’ospite della serata è don Leonardo Falco, assistente unitario dell'Ac di Nola, testimone di uno stile di vita profondamente donato. «A lui abbiamo chiesto di accompagnarci in una riflessione, a partire dalla sua esperienza personale e vocazionale, su come si matura la conoscenza di sé, su cosa aiuta davvero a prendere decisioni importanti e su cosa significa mettersi in gioco da responsabili nella vita quotidiana e nelle relazioni, nel servizio educativo, senza offrire risposte preconfezionate ma condividendo un cammino», ha concluso Rocchino.
