Consigli pastorali: corresponsabili del bene comune

Il prossimo 5 febbraio presso il Santuario Madonna dell'Arco di Sant'Anastasia ci sarà il terzo momento di formazione per Consigli pastorali parrocchiali. Ospite: il biblista Pietro Bovati sj, già Segretario della Pontificia Commissione Biblica.

Il rinnovo dei Consigli pastorali parrocchiali è uno dei primi frutti del Cammino sinodale nella diocesi di Nola. Il vescovo di Nola, Francesco Marino, ha consegnato il mandato triennale ai nuovi membri degli organismi parrocchiali, lo scorso 31 maggio, nella Cattedrale di Nola. Da allora è iniziato un cammino di formazione che proseguirà anche nei prossimi mesi. 

Nuovo appuntamento è quello in programma giovedì 5 febbraio, alle 19:30, presso l'Auditorium Madonna dell'Arco a Sant'Anastasia. Tema dell'incontro è "Corresponsabili del bene comune: Insieme per la missione" affidato alla riflessione del biblista Pietro Bovati sj, già Segretario della Pontificia Commissione Biblica.

Consigli pastorali parrocchiali necessari per una Chiesa agile

Nel saluto rivolto al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, intervenuto al Convegno pastorale 2024. il vescovo Marino si soffermò sull'importanza degli organismi di partecipazione: «Mi pare di raccogliere dalle sintesi delle numerose assemblee che abbiamo vissuto il sogno di una chiesa che abbia tre aggettivi caratterizzanti: agile, allenata, atletica. Anzitutto, una comunità cristiana agile. Questa agilità ci ricorda che la chiesa è per sua natura una realtà dinamica, in cammino, in “sinodo”[…] gli organismi di partecipazione rappresentano, a livello diocesano e parrocchiale, quella sinodalità permanente auspicata dal Vaticano II e rilanciata come tema nella prossima Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il Consiglio pastorale, a livello diocesano e parrocchiale, rappresenta, infatti, quella collegialità consultiva e, perché no, infine anche “decisionale”, non solo nella gestione logistica e tecnica della pastorale; essa, piuttosto, è il luogo del leggere e pensare insieme la dinamica dell'annuncio in quella porzione specifica del territorio diocesano con i suoi limiti e possibilità, peculiarità e originalità. L'agilità delle strutture appare essenziale e urgente anzitutto in ordine alla sobrietà evangelica dei mezzi per l'annuncio».

Una corresponsabilità che richiede la sapienza del tempo

Nel messaggio scritto in occasione della Solennità di San Felice vescovo e martire, il vescovo Marino ha esortato la Chiesa di Nola a fare propria l'intuizione magisteriale di papa Francesco, "Il tempo è superiore allo spazio": «Nella prospettiva di attenzione al “tempo” è urgente chiedersi: cosa ci lascia profondamente il cammino del sinodo? Cosa appartiene ormai irreversibilmente alla nostra chiesa? Cosa travalica, addirittura, gli stessi attori sinodali, quasi espropriandoli del possesso stesso del “nostro sinodo” e rendendolo patrimonio da trasmettere in eredità alle future generazioni? Ancora una volta voglio ribadire – come ho già detto nelle Lettere pastorali che vi ho indirizzato in questi anni – che potremo rispondere a queste domande solo se comprenderemo che il Cammino sinodale della Chiesa italiana è stato un avvenimento dello Spirito Santo che, più che delle conclusioni, ci ha lasciato delle aperture; più che dei principi fissisti o delle nuove norme ha donato alla nostra Chiesa una maggiore applicazione del Vaticano II. Ereditiamo, dunque, come già avvenne nel nostro sinodo diocesano un metodo: ascoltare-discernere-interpretare; un criterio: coniugare Vangelo ed esperienza umana; uno stile: la condivisione e la testimonianza sull'esempio del Signore Gesù. E stiamo camminando come Chiesa locale su quest'itinerario. Penso alla costituzione dei Consigli pastorali parrocchiali, proprio come ad uno strumento che ci mantiene in quella sinodalità permanente che abbiamo riscoperto e che nel tempo offre la possibilità di meglio capire “i segni dei tempi” e agire nello Spirito Santo. Si tratta ora di renderli veramente attivi e operativi in tutte le parrocchie. Come non avvertire questa rinnovata consapevolezza del “tempo superiore allo spazio” proprio celebrando la solennità di San Felice, che ci riporta con il cuore alle origini della diffusione del Vangelo, a quella prima comunità di discepoli del Signore che ha dovuto impiantare la chiesa in un tessuto culturale e umano diametralmente opposto alla logica e allo stile di Cristo?». 

L'appello del vescovo Marino alle parrocchie: «Siate sentinelle e luoghi di incontro»

Anche nel Messggio di Natale 2025, il vescovo Marino ha esortato le comunità a camminare come sentinelle sul territorio spingendo il motore della corresponsabilità: «Sappiate monitorare, anche attraverso i consigli pastorali, il polso dei nostri contesti cittadini; create occasioni in cui ci si possa incontrare a livello intergenerazionale, affinché "i sogni degli anziani diventino visioni per i giovani”, come ci ricorda il profeta Gioele». 

 

 

 




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