È tempo di sognare città nuove

Elezioni amministrative 2019: l'appello della diocesi alle donne e agli uomini di buona volontà: «Il tempo dell’impegno è adesso. Nella politica, a ogni livello, c’è carenza di idee e, per certi versi, di ‘sogni’»

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Tra pochi mesi, i cittadini di dieci comuni del territorio diocesano - Domicella, Moschiano, Taurano, Carbonara di Nola, Comiziano, Nola, Sant’Anastasia, Roccarainola, Liveri e Scafati - saranno chiamati al voto per le prossime comunali, esercitando il diritto e il dovere di contribuire al servizio per il bene comune.

Un momento delicato per le comunità, di verifica dell’operato della classe dirigente locale e – come nel caso di Nola e Scafati – anche di vera e propria rinascita, con l’uscita da gestioni commissariali.

Il Vicariato episcopale per i laici, il Vicariato episcopale per la carità, l’Azione cattolica, la Caritas, la Commissione di pastorale sociale e lavoro, salvaguardia del creato, giustizia e pace e l’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Nola, consapevoli della necessità che la politica si riappropri di ‘sogni’, che torni ad essere capace di curare il presente con lo sguardo rivolto al futuro, che si assuma la responsabilità di lavorare per una società giusta perché dalla parte dei più deboli, in vista delle prossime Elezioni amministrative, rivolgono un appello a tutte le donne e uomini di buona volontà: «Il tempo dell’impegno è adesso. Nella politica, a ogni livello, c’è carenza di idee e, per certi versi, di ‘sogni’. Abbondano le scorciatoie: clientele, piccoli o grandi interessi, cordate, propaganda, illusioni, agitazione delle paure. Idee e sogni sono i grandi assenti. Siamo certi che tante persone delle nostre città sarebbero in grado di innervare di idee e sogni le istituzioni e la politica, è ora di provarci. Persone che sappiano uscire da dicotomie strumentali e finalizzate solo alla raccolta del consenso: italiani contro stranieri, Sud contro Nord, Italia contro Europa e via dicendo. Persone con idee e sogni e con la seria consapevolezza che governare è servire, e servire è entrare sin nelle viscere delle questioni cercando di rendere le persone corresponsabili di scelte complesse, coraggiose, umane e trasparenti».

È giunto il tempo – si legge ancora nella Nota - del superamento, da parte di cittadini e candidati, della «logica della lista della spesa», dell’elenco di problemi territoriali che risultano essere quasi sempre gli stessi ad ogni tornata elettorale: c’è bisogno, secondo i responsabili diocesani promotori dell’appello, di aprire gli occhi sulle «fragilità del sistema politico locale e della società civile» e impegnarsi per ridurle: «Vogliamo rivolgerci a chi, ben formato e animato da sane motivazioni, è da tempo sulla soglia dell’impegno politico ma non trova il coraggio di oltrepassarla. È il momento di superare la soglia, mettere da parte paure e timori e provarci, candidarsi, raccogliere persone che vogliono bene alle città, mettersi in gioco, impegnarsi. A rischio di incassare fallimenti e insuccessi. A rischio di restare delusi e con le mani vuote. Certo, si può fallire, ma sarà un fallimento meno grave rispetto al fallimento più grande di cui tutti siamo complici: restare spettatori, guardare da lontano, essere indifferenti, magari giudicare con rabbia ma senza alcun costrutto».

La Nota diocesana per le prossime Elezioni amministrative ha ricevuto il pieno appoggio del vescovo di Nola, Francesco Marino: «Faccio mia, sostengo e chiedo la diffusione della seguente nota che esprime la premura dell’intera Chiesa di Nola per la nostra terra e l’alta considerazione dell’impegno politico, da incoraggiare e accompagnare».

Chi ha desiderio di un impegno politico libero e diretto - ribadisce anche la Nota - «non sarà lasciato solo» nell’intraprendere il suo servizio di cura per la ‘propria’ terra, una terra della quale l’uomo è chiamato ad essere custode.

Già lo scorso 29 novembre, monsignor Marino, insieme ai vescovi di Acerra, Caserta e Aversa, si era fatto promotore di una Giornata di preghiera e digiuno per le ferite al territorio campano. Un invito che fu anche un’indicazione per le comunità cristiane ad assumere la responsabilità della cura del Creato come priorità nell’impegno sociale: «La cura del Creato - si legge nella Nota - riassume tutti i temi che la politica e le amministrazioni a ogni livello devono affrontare: lo scempio ambientale operato dalla camorra; la carenza di lavoro che è collegata ad una terra inospitale o non valorizzata; la povertà crescente, che nasce dallo sfruttamento e dall’iniqua distribuzione delle risorse; l’enorme flusso migratorio in atto in tutto il mondo, che ha origine in dinamiche di sfruttamento dei popoli poveri e delle loro ricche terre».

 

Appello per l'impegno al servizio delle città

Comunicato stampa

 

ELEZIONI COMUNALI 2019

APPELLO PER L’IMPEGNO AL SERVIZIO DELLE CITTÀ

 

“Faccio mia, sostengo e chiedo la diffusione della seguente nota che esprime la premura dell’intera Chiesa di Nola per la nostra terra e l’alta considerazione dell’impegno politico, da incoraggiare e accompagnare”.

+ vescovo Francesco Marino

 

In primavera in diverse città della diocesi di Nola (Domicella, Moschiano, Taurano, Carbonara di Nola, Comiziano, Nola, Sant’Anastasia, Roccarainola, Liveri e Scafati) i cittadini saranno chiamati al voto per le comunali. Le amministrative rappresentano una scadenza che assume sempre un valore centrale nella vita delle comunità. Quest’anno in modo particolare, poiché a stretto giro i cittadini saranno chiamati alle urne anche per l’elezione del Parlamento Europeo: un voto che rappresenta quasi un bivio, un momento di profonda verifica e auspicabile rilancio del “sogno europeo”. Sono due voti molto diversi: il primo, quello comunale, intrinsecamente legato a nomi e volti concreti; il secondo, quello europeo, che interpella maggiormente le nostre idee, i nostri valori e la nostra concezione del futuro. Eppure si tratta di due facce della stessa medaglia, perché la storia connette sempre più la vita dei territori ai grandi scenari sovranazionali.

A Nola e Scafati, in particolare, il voto assumerà un valore significativo per l’uscita da gestioni commissariali. A Nola lo scioglimento del Consiglio comunale é arrivato per la mancata approvazione del bilancio, a Scafati per infiltrazioni camorristiche. Situazioni diverse e non paragonabili in termini di gravità dei fatti, ma che si prestano a una riflessione: i commissariamenti indicano una sconfitta complessiva della politica, delle classi dirigenti e delle comunità. Indicano, in poche parole, la difficoltà ad assumere fino in fondo le responsabilità che una democrazia compiuta richiede a ciascuno, indicano la fragilità del sistema politico locale e della società civile.

Ci sentiamo di stimolare, qui e in tutte le città al voto, un intenso lavoro formativo e informativo delle comunità cristiane intorno al valore altissimo del servizio al bene comune.

Di solito, le note dei credenti a ridosso di una scadenza elettorale divengono una sorta di “lista della spesa” per cittadini e candidati. Ai cittadini si raccomanda rettitudine di coscienza e libertà nell’esercizio del voto. Ai candidati si raccomanda onestà, competenza, passione per il bene comune. A entrambi, cittadini e candidati, si sottopone una lunga lista di problemi: ambiente, camorra, lavoro, corruzione, sviluppo, illegalità diffusa, povertà, giovani, famiglie, agricoltura…

Ma facciamo un esercizio di onestà: a cosa serve? A cosa serve lasciare sul tavolo delle parole e poi sfilarsi? Per tale motivo, quest’anno avvertiamo un’esigenza nuova e diversa. Vogliamo rivolgerci a chi, ben formato e animato da sane motivazioni, è da tempo sulla soglia dell’impegno politico ma non trova il coraggio di oltrepassarla. È il momento di superare la soglia, mettere da parte paure e timori e provarci, candidarsi, raccogliere persone che vogliono bene alle città, mettersi in gioco, impegnarsi. A rischio di incassare fallimenti e insuccessi. A rischio di restare delusi e con le mani vuote. Certo, si può fallire, ma sarà un fallimento meno grave rispetto al fallimento più grande di cui tutti siamo complici: restare spettatori, guardare da lontano, essere indifferenti, magari giudicare con rabbia ma senza alcun costrutto.

Vogliamo quindi rivolgerci a tutte le donne e uomini di buona volontà: il tempo dell’impegno è adesso. Nella politica, a ogni livello, c’è carenza di idee e, per certi versi, di “sogni”. Abbondano le scorciatoie: clientele, piccoli o grandi interessi, cordate, propaganda, illusioni, agitazione delle paure. Idee e sogni sono i grandi assenti. Siamo certi che tante persone delle nostre città sarebbero in grado di innervare di idee e sogni le istituzioni e la politica, è ora di provarci. Persone che sappiano uscire da dicotomie strumentali e finalizzate solo alla raccolta del consenso: italiani contro stranieri, Sud contro Nord, Italia contro Europa e via dicendo. Persone con idee e sogni e con la seria consapevolezza che governare è servire, e servire è entrare sin nelle viscere delle questioni cercando di rendere le persone corresponsabili di scelte complesse, coraggiose, umane e trasparenti.

I nostri vescovi campani ci hanno da tempo offerto una profezia da raccogliere, la cura del Creato. La cura, cioè, della terra che è sotto i nostri piedi e dell’aria che respiriamo, la cura dell’uomo che non ne è padrone ma custode. La cura del Creato riassume tutti i temi che la politica e le amministrazioni a ogni livello devono affrontare: lo scempio ambientale operato dalla camorra; la carenza di lavoro che è collegata ad una terra inospitale o non valorizzata; la povertà crescente, che nasce dallo sfruttamento e dall’iniqua distribuzione delle risorse; l’enorme flusso migratorio in atto in tutto il mondo, che ha origine in dinamiche di sfruttamento dei popoli poveri e delle loro ricche terre.

Il nostro è quindi un invito all’impegno: libero, diretto e coraggioso. Ed è una promessa di accompagnamento a chi maturerà la scelta del servizio al bene comune.

 

 

 

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